Requisiti di accesso, obiettivi e sbocchi

Requisiti di ammissione

Titoli obbligatori
  • [TSS] - Titolo di Scuola Superiore

Conoscenze richieste per l'accesso

Possono essere ammessi al Corso di Laurea in “Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia” candidati che siano in possesso di Diploma di Scuola media superiore o di titolo estero equipollente e che siano qualificati in posizione utile all'esame di ammissione. Sono consentiti i passaggi da un Corso di Laurea all'altro di Area Sanitaria, senza ripetere il concorso di ammissione dietro rilascio di nulla osta da parte del Consiglio di Struttura Didattica. Il numero massimo degli studenti iscrivibili a ciascun Corso di Laurea è stabilito dalle competenti Autorità in relazione alle strutture ed al personale docente disponibile. Il numero programmato di accessi al primo anno di corso è definito ai sensi dell'art. 3, c.2 della Legge 264 del 2 settembre 1999 (Norme in materia di accesso ai corsi universitari).
Ciò premesso, tutti gli studenti che hanno superato l'esame di ammissione al I Anno del Corso di Laurea, rispondendo in modo corretto a meno della metà delle domande riguardanti i singoli argomenti di Fisica, Chimica e Biologia sono ammessi con un debito formativo, per una o più di una delle discipline in questione, che sono tenuti a sanare nel corso del I semestre/I anno. Allo scopo di consentire l'annullamento del debito formativo, il Consiglio di Corso istituisce attività didattiche propedeutiche che saranno svolte nell'arco del 1° semestre del primo anno di corso e che dovranno essere obbligatoriamente seguite dagli studenti in debito. Tali attività didattiche propedeutiche saranno garantite da Docenti facenti parte del Corso di Laurea, sulla base di un ampliamento del loro impegno didattico e tutoriale. La verifica dei risultati conseguiti nelle attività didattiche propedeutiche avverrà al termine dei corsi di recupero.

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione

ITALIANO

Il CdL in “Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia” , ha come obiettivo formativo specifico la realizzazione di figure professionali che operano in collaborazione con gli specialisti dell'area radiologica, con i fisici sanitari e con le altre figure di operatori delle strutture sanitarie. La formazione si prefigge la conoscenza delle apparecchiature e delle metodiche, nonchè la capacità di esecuzione tecnica degli esami radiologici, delle procedure medico-nucleari e dei trattamenti radioterapici. Le finalità formative comprendono anche la acquisizione e la applicazione delle norme di radioprotezione, essenziali nell'ambito professionale. Lo specifico ruolo professionale e l'ambito occupazionale di elevato impatto sociale, comportano come criteri formativi la capacità di operare in gruppo, la conoscenza di principi dell'economia sanitaria e la individuazione dei problemi sanitari della comunità in genere. Il laureato si inserisce nell'ambito di un servizio sanitario con diffusione capillare sul territorio e deve muoversi con versatilità tra le diverse articolazioni tecniche di ambito radiologico ( Rx, TC, RM, medicina nucleare, radioterapia, ecc…). Nel contesto geografico e socio-economico in cui il CdL si inserisce sono storicamente presenti plurime strutture, sia pubbliche che private, che necessitano dell'opera di tale figura professionale.
L'attivazione del CdS non è una novità formativa in senso assoluto, ma rappresenta la continuazione e l'evoluzione di un bagaglio culturale specifico trasmesso attraverso varie figure e generazioni di docenti fino alla configurazione più recente e più attuale. L'impostazione del processo formativo deve trovare riscontro con l'inserimento nel mondo del lavoro che mostra un alto tasso di occupazione di questa figura di laureati.


1. Per essere ammesso all'esame finale di laurea, lo studente deve aver superato tutti gli esami di profitto, ed avere avuto una valutazione positiva del tirocinio.
2. L'esame finale, con valore di Esame di Stato abilitante alla professione, è organizzato in due sessioni in periodi concordati su base nazionale.
3. L'esame finale – sostenuto dinanzi ad una Commissione nominata dalla competente Autorità accademica e composta a norma di legge - comprende:
 la discussione di un elaborato di natura teorico-applicativa;
 una prova di dimostrazione di abilità pratiche.
4. L'esame finale non può essere ripetuto più di una volta.
Si sottolinea in merito al ruolo della prova finale come la discussione di un elaborato di natura teorico- applicativa sia il compimento di un percorso specifico su tematica assistita, concordata con un docente tutore e relatore della tesi di laurea, approvata dal CdL e dalla Presidenza della Facoltà con l'obiettivo di sviluppare ed affinare le conoscenze acquisite e pronte per l'inserimento nell'ambito professionale.
L'espletamento della prova pratica, svolta in presenza dei Rappresentanti Ministeriali del Ministero della Salute e del MIUR, dei Rappresentanti dei Collegi Professionali dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, nonchè della Commissione dei Docenti, rappresenta un sicuro momento formativo per il candidato che quindi concretizza e sintetizza per l'occasione con una prova il suo bagaglio di conoscenze teoriche e pratiche. Svolge in effetti una vera e propria attività simil professionale per la quale rivede e precisa ogni aspetto e ogni atto applicativo.

Status professionale conferito dal titolo.

i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 26 settembre 1994, n. 746 e successive modificazioni ed integrazioni
Strutture sanitarie pubbliche o private e centri di Fisica delle Radiazioni

Funzione in contesto di lavoro.

i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 26 settembre 1994, n. 746 e successive modificazioni ed integrazioni
Sono responsabili degli atti di loro competenza e sono autorizzati ad espletare indagini e prestazioni radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione. I laureati in tecniche diagnostiche radiologiche sono abilitati a svolgere, in conformità a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983, n. 25, in via autonoma, o in collaborazione con altre figure santarie, su prescrizione medica tutti gli interventi che richiedono l'uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano nel rispetto delle loro competenze; gestiscono l'erogazione di prestazioni polivalenti di loro competenza in collaborazione diretta con il medico radiodiagnosta, con il medico nucleare, con il medico radio-oncologo e con il fisico sanitario, secondo protocolli
diagnostici e terapeutici preventivamente definiti; sono responsabili degli atti di loro competenza, in particolare controllando il corretto funzionamento delle apparecchiature loro affidate, provvedendo all'eliminazione di inconvenienti di modesta entità e attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della qualità secondo indicatori e standard predefiniti.

Competenze associate alla funzione.

i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 26 settembre 1994, n. 746 e successive modificazioni ed integrazioni
Svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie pubbliche o private, in rapporto di dipendenza o libero professionale;
contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
Nell'ambito della formazione della predetta figura professionale, le università assicurano un'adeguata formazione in materia di protezione dalle radiazioni ionizzanti.